Nel 2005 Jesse James Garrett coniò il termine descrivendo, nel suo blog, il novo approccio alla programmazione web;
Prendendo spunto dal clamore di Google Maps e Google Suggest, Garrett stava facendo notare come il gap tra applicazioni desktop e applicazioni web si stava riducendo drasticamente in fatto di interazione e User Experience.

Ecco la frase che ha reso famoso Garrett:

Google Suggest and Google Maps are two examples of a new approach to web applications that we at Adaptive Path have been calling Ajax. The name is shorthand for Asynchronous JavaScript + XML, and it represents a fundamental shift in what’s possible on the Web.

Da qualche giorno, in un forum , io ed un caro collega nonché MVP Microsoft, abbiamo iniziato una simpatica discussione su chi abbia la paternità di Ajax, non tanto quanto “termine”, ma quanto metodologia menzionata da Garrett.
Partendo dalla discussione su come “aggiornare un il client web da un thread secondario”, alla risposta n° 17 è iniziata la controversia verbale.

Il collega, sostiene che ajax sia stata inventata da Microsoft con l’invenzione, nel 2000, dell’interfaccia , ed in seguito l’API ; che sia l’utilizzo questa interfaccia a determinare se un’applicazione web sia Ajax oppure no.

La mia tesi invece si basa sul fatto che “tecniche di aggiornamento della pagina senza ricaricarla”, ovvero metodologie che permettono di effettuare richieste e/o post al server web senza ricaricare la pagine, ricevere quindi dati, ed aggiornare la pagina dinamicamente con javascript, sono nate qualche anno prima, e che Microsoft abbia “evoluto” queste tecniche introducendo direttamente nel browser un’interfaccia per migliorare notevolmente la tecnica (vedi che utilizzava inizialmente la tecnica di FRAME/IFRAME nascosto, piuttosto che una identica alternativa usata da “programmatori non microsoft”).

Insomma, se volete entrare nella discussione, anche per semplice curiosità, siete i benvenuti:
http://social.msdn.microsoft.com/Forums/it-IT/aspnetit/thread/fff75cf8-e89f-4907-83ca-259d94c83aeb.